Evento 2002

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“Terza edizione dell’expo Tattoo di Roma” Un appuntamento ormai fisso per i romani uniti dalla passione per il tatuaggio. L’Ergife Palace Hotel ha ospitato più di 90 tatuatori nazionali ed internazionali, tutti uniti dall’amore per le espressioni indelebili.

La convention, per tre giorni, ha stretto a sé le figure più forti del panorama tattoo; erano tutti presenti, per un giro globale di tecniche, fantasia e creatività, estremamente riconoscibili anche solo con gli occhi.
Note metal di sottofondo, ma la vera musica è stato il brusio delle macchinette, il movimento era vivo, un ago stava forando ed imprimendo sulla pelle una sensazione, un emozione ed un tatoo dal niente è nato!
Per i ragazzi ospiti sono stati tre giorni di lungo lavoro, senza sosta, appuntamenti fin dalla mattina, tanti i visitatori che hanno approfittato per venire tatuati dai più grandi, entrare a far parte dello scenario è stato immediato e naturale, tattoo … la parola d’ordine!
Uomini, donne, sulle braccia, sulle spalle, sulle gambe, sul fondo schiena, passione comune per il tatuaggio, andare in giro semi vestiti non ha formato nessuno, birra per rinfrescarsi la gola, qualche minuto di pausa e poi giù a lavorare ancora. Tra tatuatore e tatuato poche chiacchiere e neanche necessarie, solo il ronzio elettrico, è facile rimanere in silenzio ed aspettare il completamento dell’opera.

Personaggi arrivati da tutto il mondo, diverse le tecniche, differente lo stile.

Theo Jak, accanto al suo spazio sempre folla e curiosi, i suoi tatuaggi sono dei veri e propri simboli, si ispira alla morte, a Dio e all’amore, morbide curve e raffigurazioni lasciano un segno indelebile non solo sul corpo ma anche nella mente.

Mo’o è stato il personaggio più forte della manifestazione, padroneggiante sul palchetto faceva mira di sé e dei suoi splendidi lavori; la tecnica che usa arriva dalle isole Samoa, non fa uso di macchine elettriche, i suoi strumenti sono pochi ed essenziali, bastoncini di legno, squame di tartaruga, ritmo e il tattoo nasce tra la pelle.

I Morgana, le sue ragazze instancabili hanno avuto clienti fin dalle prime ore, Madonne colorate e raccolte in vagina, la ricetta vincente per questa terza edizione.

Alessandro e le sue originalissime macchinette, forgiate una ad una per regalare al tatuatore uno strumento originale, plasmato per le proprie esigenze e tecnica.

Presente anche Tattoo life e Tattoo energy le due riviste più conosciute al mondo, distribuite in 42 paesi, raccolgono tatuaggi provenienti da tutto il mondo, oggi racchiusi in un prezioso libro che racconta la storia del tatuaggio odierno in tutte le sue forme.

Fori ed applicazioni metalliche per tutti i gusti, Emiliano ci mostra come da un foro nasce un esperienza incancellabile e di forte espressione personale.
La vera chicca arriva sabato 4 maggio, all’esibizione di Lucky: a più di 5 metri d’altezza il folle australiano da spettacolo con un fantastico e divertente inglese.

Difficile non rimanere incantati da tanta professionalità e dedizione, l’arte del tattoo non lascia nessuno indifferente, coinvolge e travolge come un treno, il fascino della creatività esibita in tre giorni.
Chissà se da questo incontro non possano nascere nuovi talenti ed espressioni artistiche!
Non rimane che aspettare il prossimo appuntamento!